Già leader in Bangladesh nel segmento hard porcelain, il Gruppo completa un ulteriore raddoppio della capacità produttiva installata, avviando 4 nuove presse PHO451 SACMI-SAMA complete di finitura automatica OFM-8. Insieme a SACMI, e sotto la guida strategica dell'amministratore delegato Bashir Uddin, cresce ancora la proiezione del Gruppo sui mercati internazionali
AkijBashir, Divisione Tableware, si conferma primo player in Bangladesh nella produzione di hard porcelain. Sostenuto da costanti investimenti in tecnologia, il piano di ammodernamento e crescita del Gruppo sui mercati internazionali segna una nuova milestone con l’avviamento di 4 nuove presse isostatiche PHO451 “GREEN SERIES” di SACMI-SAMA.
Le nuove macchine vanno ad aggiungersi alle precedenti, avviate tra il 2021 e il 2023, portando di fatto all’ulteriore raddoppio della capacità produttiva sull’ampio mix di prodotti flatware, piatti piani, fondi e bowls dal diametro fino a 38 cm per altezza sino a 110 mm.
Di ultima generazione, le presse fornite si caratterizzano come le precedenti per i consumi ridotti – meno 30% rispetto a soluzioni tradizionali – e per l’altissima qualità e ripetibilità del processo. Ciascuna pressa è equipaggiata con rifinitrice universale OFM-8, spugnatura su nastro di trasporto, sistema di scarico e impilamento automatico.
AkijBashir Group è uno dei principali gruppi industriali del Bangladesh, attivo in diversi settori manifatturieri e dei beni di consumo. Akij Tableware, divisione premium dedicata alla stoviglieria, si è rapidamente affermata a livello internazionale, in questi ultimi anni, grazie a impianti altamente automatizzati, tecnologia europea e forte attenzione a design, sostenibilità e mercato HORECA.
Le nuove macchine sono state fornite alla fine del 2025, completando l’avviamento nei tempi previsti grazie a una partnership consolidata ed alla fattiva collaborazione tra il team SACMI-SAMA e il team tecnico del cliente. In continuità con le precedenti forniture, sono stati completati anche tutti gli asservimenti, dalla fornitura degli stampi al sistema di aspirazione dell’aria, per mantenere l’ambiente di lavoro sempre pulito e salubre.
Il progetto completa, per Akij Bashir, un ulteriore deciso salto di qualità nella direzione dell’automazione, qualità e ripetibilità del processo in linea con la strategia di Akij che, oggi, esporta in tutto il mondo tra il 60 e il 70% della propria produzione – già superiore ai 125mila pezzi al giorno – e con ulteriori prospettive di espansione sui mercati internazionali per trasformare il Bangladesh in un hub regionale per il tableware di alta gamma.